giovedì 30 aprile 2009

L'autostrada

La casa era giusto al confine tra il vento e la sete
un posto abitato da fate
e da poche altre forme di vita ugualmente concrete.
Vicino all'incrocio di un paio di strade sterrate
che senza motivo apparente si incontrano
e poi, disperate, ripartono
tristi, così come sono arrivate.
Comunque a qualcuno una volta saranno piaciute
se poi sono state abitate
qualcuno che fermo all'incrocio pensò:
"aspettiamo che arrivi l'estate".
L'estate da noi non è mica un periodo felice
che il caldo ti toglie la pace
la polvere copre ogni cosa
e ti spezza la voce, l'odore di verze marcite.
La gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari saluta, ma sempre prosegue veloce.
(se almeno si vedesse l'autostrada
ci porterebbe senz'altro a una città
oppure proseguire ovunque vada
meglio
meglio che qua)
La chiesa era uguale alle case, ma aveva una croce
e forse un po' più di vernice
ed un'unica luce fornita da fiaccole appese
imbevute di pece.
Fu lì che la vidi a braccetto col prete
era il 5 di aprile
e tirava una brezza che dava un colore alla quiete
e profumo di pane alle olive.
Lei pure mi vide
e forse sorrise
non sono sicuro, ma forse davvero sorrise
perché all'improvviso fu molto più forte l'odore del pane alle olive.
A volte succede qualcosa di dolce e fatale
come svegliarsi e trovare la neve
o come quel giorno che lei mi sorrise
ma senza voltarsi e fuggire
vederla venirmi vicino fu quasi morire
-trovare per caso il destino
e non sapere che dire-
ma invece fu lei a parlare
"mi piace guardare la faccia nascosta del sole
vedere che in fondo si muove
dormire distesa su un letto di viole" mi disse
e a te cosa piace?
"mi piace sentire la forza di un'ala che si apre
volare lontano
sentirmi rapace, capace di dirti ti amo
aspettiamola insieme l'estate"...
e intanto volevo sparire
pensando alle cose che avevo da offrire
l'incrocio
la casa
la chiesa
la croce
l'incrocio, la casa, la chiesa, la croce
ed in più lo spettacolo atroce di tutta
la gente che passa, ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari sorride, ma sempre prosegue veloce
[Daniele Silvestri]

lunedì 27 aprile 2009

Spies


Un uomo restò chiuso per giorni e giorni in una stanza senza finestre, insieme ad altra gente che continuava a girare in tondo.
Per terra, mille e mille cocci rotti, e tutti insistevano a camminarci sopra.
Alcuni facevano finta di niente; altri addirittura improvvisavano delle risate ( "non potevano soffrire il solletico").
Ma un giorno il dolore divenne troppo forte, e l'uomo cominciò a urlare:
"Queste schegge sono troppe.Mi fanno male i piedi".
L'unica risposta si sentì arrivare dall'angolo in fondo alla stanza, inaspettata e crudele, cieca e insolente:
"Sei stato tu a rompere il vaso".
L'uomo, sfinito, uscì dalla stanza.
Gli altri, probabilmente, non sanno più a chi dare la colpa, continuano a guardarsi intorno sospettosi, ma i cocci nessuno li raccatta, e camminano sempre in tondo.

domenica 26 aprile 2009

Quotidiana amministrazione

Vittima
dei passaggi stagionali
degli ormoni in subbuglio
della pioggia e del sole
della canzone che danno alla radio
del film che mi è piaciuto
del film che non mi è piaciuto
del tuo ritardo
di una risposta mancata - che non ho saputo dare -
della risposta mancata - che non mi hai voluto dire -
del sonno arretrato
del momento sbagliato...
Sono il capro espiatorio delle condizioni metereologiche
ho l'umore più instabile della fiamma di una candela esposta al vento
ma se mi dici che domani ci vediamo, ok.Va tutto bene.
Si, va tutto bene.

venerdì 24 aprile 2009

in questo mondo di ladri

Vuota a rendere
non voglio, non posso
affidare la mia solitudine a nessuno.
E' l'unica cosa che mi è stata restituita
candida e sicura
- come la terra ancora bagnata
dopo la tempesta
come una chiesa di periferia
nel giorno di San Michele -
da chi si è nascosto nella tasca
tutti i miei gesti, la mia ironia
e le corse contro il tempo
finchè erano vergini
finchè riuscivano a far ridere
finchè non si trovava di meglio.

Auguro tutto il bene, e il meglio
a chi, alla bene e meglio
mi ha fottuto
pure l'ultima certezza che avevo.

tu ti chiedi perchè..


* la prima foto in alto a sinistra è un dipinto di Esref Armagan,pittore turco, cieco fin dalla nascita.

giovedì 23 aprile 2009

Tornando a noi


Dammi una sola parola per dire
che sono felice che tu sia qui
a farmi vedere che questa città non sembra la stessa
se la guardi dal basso
e che la luna non è meno bella
quando si specchia in uno stagno.




Io non volevo crederci
- per tanto tempo ho cercato una ragione
finchè non ho capito
che non c'è ragione di continuare a cercare-
ma tu dici che le regole non valgono di notte
ed è già troppo tardi
o troppo presto
per pensare che tutto questo non sia vero.

Follow the yellow brick road


Giusto per fare una "citazione letteraria":
"L'unica passione della mia vita
è stata la paura"
[K.D.Cobain]

Sarebbe davvero roba da pazzi tentare di godersi anche quella?
O forse basterebbe solo iniziare dal basso, con passo felpato:
- affrontare per primi i temporali con i loro tuoni, che non si concedono mai una pausa di almeno 10 secondi dal lampo di avviso;
- i sottopassaggi in salita, senza curarsi del traffico che ti viene dietro e/o guidare tranquillamente in tangenziale, nonostante quelli della corsia di immissione che quasi quasi ti vengono addosso.
- gli ascensori lentissimi dell'università col loro pavimento luccicante e quei fottuti 10 piani
per finire col futuro, che si trascina sempre dietro quel famigerato senno di poi.Allora sì che sarebbe un buon inizio.
Ma so che non capirò mai fino in fondo il significato del termine "nonchalance".
E se non riuscirò mai a farmi una passeggiata per il paese nel giorno di carnevale senza portarmi dietro lo spray al peperoncino anti-bambiniachesidivertonoatirareuovamarceallagente, potrò sempre assicurarmi che nei momenti di panico ci sia sempre la canzone giusta da fischiettare, chè se non posso dire di essere coraggiosa, almeno posso andare fiera di essere intonata.

sabato 18 aprile 2009

Buonanotte

E mentre sto qui e mi chiedo
Da cosa si capisce se il gorgonzola è andato a male?
- mi sembra stia un po' male già di suo -
e improvviso un po' di ironia
- lo sai che sforzo il mio senso di humor solo quando sento che le cose diventano pesanti -
mi accendo l'ultima sigaretta
- che non sarà mai veramente l'ultima -
e penso che la tua è l'unica voce che oggi mi sia arrivata chiara all'orecchio
in questo inutile, indistinguibile ronzio di chiacchiere
che ogni volta si ostina a volteggiarmi attorno.

E ora posso andare a letto.

venerdì 17 aprile 2009

HAVE YOU SEEN MY SHOES?


Massì, certo che ho ripreso con gli studi..
( ma dove le avrò messe?)
Cosa ho fatto stamattina? Mah, niente, è che mi son svegliata tardino...
No,non ho fame.Ho fatto colazione alle 5...si, di pomeriggio...
( sotto al letto?)
Cosa?Se ho sentito della Fiat?
Boh,forse in radio... ( forse stanno qui )
Certo, sono d'accordo, siamo tutti stanchi ormai.. ci siamo arresi..
Si,dobbiamo fare qualcosa... Eh? ... ah,si,scusa...
DOBBIAMO fare qualcosa contro quei bastardi al governo..
( dietro al divano? )
Che dici?Hanno manifestato a Roma?No,io non c'ero.....
Ah si?Ti sei candidato?Ma ceeerto che ti do il mio voto
..appena posso..
Cosa?Si che ti ascolto...
è....è solo che...

hai mica visto le mie scarpe?

giovedì 16 aprile 2009

Sense and Sensibility



Te lo do io un motivo
disse Berthe, attaccando al piano.

sabato 11 aprile 2009

Com'èprofondoilmare.....

Abbiamo fame, abbiamo sete
abbiamo torto.
Abbiamo voglia, abbiamo bisogno
e pure abbiamo paura.
C'è sempre tempo, c'è sempre spazio
ma di scuse non ce ne sono mai

e nella stanza sempre più disordine.


Così ti dici: "possibile che in mezzo a tutta questa roba
quando cerchi qualcosa non la trovi mai?"
finchè non ci ripensi
che in fondo di sogni non ne hai mai avuti.