
Ecco.Quella della larva è sicuramente una dimensione positiva.
Siamo tutti bravi ad entusiasmarci davanti a una pagina bianca.Ci crogioliamo nell'aspettativa di un bel futuro, attendiamo che le parole ci vengano dall'alto e, sorprendentemente, all'inizio abbiamo sempre una bella calligrafia.
Ogni nascita porta con sè sogni e speranze, ed è già un miracolo se sappiamo crederci.
I guai arrivano con lo sviluppo - quando cominciano a mancare le virgole e abbondano quei puntini sospensivi che lasciano che siano altre forze a dar loro un significato -, quel desiderio di realizzazione accompagnato dall'istinto morboso di rileggersi perchè inavvertitamente abbiamo perso il filo del discorso e non sappiamo più dove volevamo arrivare.
E ci troviamo nel mezzo: non più allo stato embrionale, non più protetti, non più sicuri
ma solo confusi.
Fin ora è stato così per me.Ho lasciato ogni cosa a metà: ogni lavoro interrotto, ogni disegno incompiuto, e ho perso l'abitudine di ascoltare una canzone fino alla fine.
Le mie musiche si lasciavano prendere dal panico davanti al progetto di un ritornello, e rimanevano strofe senza riuscire ad aprirsi.
Non ho più intenzione di rimanere a questo punto.
Ho bisogno di crescere, di vedere attorno a me gli effetti di un altro anno ComPiuto.E lo spunto lo prenderò da voi, che siete così belli nel vostro tendere verso la perfezione...sperando di non restare sempre fermi
a 19.