nulla puo' la mente contro il pancreas
sabato 11 febbraio 2012
venerdì 10 febbraio 2012
Abitudini
Sei la chiave che intacca affannosamente nella serratura della porta.
La conosci da sempre, ne indovini le merlature, da riconoscerla tra tutte nel mazzo di un carceriere.
Per questo è lei, ma si rifiuta di aprire.
E io mi chiedo se quella è la porta di casa mia.
La conosci da sempre, ne indovini le merlature, da riconoscerla tra tutte nel mazzo di un carceriere.
Per questo è lei, ma si rifiuta di aprire.
E io mi chiedo se quella è la porta di casa mia.
giovedì 25 marzo 2010
Abitudini
E se un giorno
il gatto non c'è
i topi rimangono un attimo interdetti
della serie:
ma che fine ha fatto questo
ma manco un bigliettino
ma che modi sono
sono anni che faccio 'sto lavoro e mai un'assenza
a saperlo uno si organizzava
una partita a bridge
ma tu manco ci sai giocare
vabeh si fa per dire
MA INSOMMA CHE FACCIAMO?
....
boh, aspettiamo.
il gatto non c'è
i topi rimangono un attimo interdetti
della serie:
ma che fine ha fatto questo
ma manco un bigliettino
ma che modi sono
sono anni che faccio 'sto lavoro e mai un'assenza
a saperlo uno si organizzava
una partita a bridge
ma tu manco ci sai giocare
vabeh si fa per dire
MA INSOMMA CHE FACCIAMO?
....
boh, aspettiamo.
t u e d i o
Per esempio
io sono io.
A parte i dettagli,
in linea di massima,
visceralmente parlando sono io
e tanto basta.
Tu no.
Sei tu nei limite del possibile,
se tutto va bene,
finchè ce lo possiamo permettere.
Sei tu per conto di altri,
per non dare a vedere
o per sentito dire.
Per questo
tu sei rimasto tuo
mentre io facevo dio:
ti ho creato e t'ho distrutto
quando il gioco m'ha stancato.
io sono io.
A parte i dettagli,
in linea di massima,
visceralmente parlando sono io
e tanto basta.
Tu no.
Sei tu nei limite del possibile,
se tutto va bene,
finchè ce lo possiamo permettere.
Sei tu per conto di altri,
per non dare a vedere
o per sentito dire.
Per questo
tu sei rimasto tuo
mentre io facevo dio:
ti ho creato e t'ho distrutto
quando il gioco m'ha stancato.
sabato 6 febbraio 2010
Game over
Quanto fiato sprecato
a fare giri di parole
arriviamo al punto
sempre dopo aver perso la voce.
a fare giri di parole
arriviamo al punto
sempre dopo aver perso la voce.
sette anime
Sette anime vorrei,
una per ogni giorno della settimana.
Non me ne vogliate,
ma la mia è già scappata 3 volte
ed oggi è solo venerdì.
Una volta
l'ho prestata ad un vecchio amico
in cambio di un mazzo di fiori
ma quelli dopo poco già marcivano
e nella stanza non c'era abbastanza luce.
Un'altra volta
l'ho data a mia madre
perchè si sentisse più giovane
ma la mia anima è invecchiata con lei
e non aveva bastoni per camminare.
L'ultima volta
l'ho persa per strada
tra le urla della gente
così occupata a festeggiare
disperatamente la sua tristezza
e nel fumo e nella pioggia
quasi quasi non la trovavo.
Così da oggi me la tengo stretta
con un filo attaccata al dito
anche se stasera segretamente
me ne vorrei disfare.
una per ogni giorno della settimana.
Non me ne vogliate,
ma la mia è già scappata 3 volte
ed oggi è solo venerdì.
Una volta
l'ho prestata ad un vecchio amico
in cambio di un mazzo di fiori
ma quelli dopo poco già marcivano
e nella stanza non c'era abbastanza luce.
Un'altra volta
l'ho data a mia madre
perchè si sentisse più giovane
ma la mia anima è invecchiata con lei
e non aveva bastoni per camminare.
L'ultima volta
l'ho persa per strada
tra le urla della gente
così occupata a festeggiare
disperatamente la sua tristezza
e nel fumo e nella pioggia
quasi quasi non la trovavo.
Così da oggi me la tengo stretta
con un filo attaccata al dito
anche se stasera segretamente
me ne vorrei disfare.
sabato 6 giugno 2009
Poesia malata
Ci deve essere un'epidemia
anche questa mia poesia appena nata
si è già bell'e malata.
Appena tu l'hai letta distaccatamente
senza fermarti e senza dirle niente
si è sentita girare un po' la testa si è appoggiata
si è svestita si è messa a letto
dice che è malata.
Ha guardato un po' le cose intorno distrattamente
poi ha chiuso gli occhi e non ha più detto niente
come Mimì finge di dormire
per poter con te sola restare
sta lì così melodrammaticamente
sta lì così senza dire niente
già così ridicola e disperata
appena appena nata.
(Vivian Lamarque)
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